mercoledì 24 settembre 2008

Matatu (2)

Spulcia che si spulcia, ogni tanto dal web salta fuori qualcosa di interessante… lo inserisco cosi come l’ho trovato

Buona lettura, Robato Msafiri


Tratto dal sito http://www.djemme.com/

Sul glossario della guida Lonely Planet, alla voce matatu, c'è scritto: "minibus con musica ad altissimo volume, capienza apparentemente illimitata e due velocità - fermo e a tavoletta".Il matatu è un furgoncino adibito al trasporto di persone, ed è un'istituzione in Kenya. Il suo nome deriva dal prezzo dei primi matatu in circolazione: tre monete. Estrose scritte fosforescenti che ringraziano the lord e ne ricordano qualche virtù, tendine di pizzo intorno ai vetri, musica assordante e soprattutto un numero impensabile di persone. D'accordo che sulle fiancate è indicato che trasportano 16 passeggeri e che una legge recente ne controlla il rispetto, ma questo vale fino alla periferia di Nairobi e di qualche altra città.

In generale i matatu sono stracolmi, ogni volta sembra impossibile entrarvi, soprattutto con uno zaino, e dopo di te entrano sempre un gran numero di persone e sacchi immensi. Ci sono delle regole sui prezzi, ma non basta un tariffario per indicarli: bisognerebbe includere varianti tipo: pioggia o asciutto, verso la città o nella direzione opposta, strada sterrata oppure asfaltata, mese di dicembre (e quindi turismo), etc. Non sempre è facile prendere un matatu; in città, a Nairobi, nelle ore di punta è necessario aspettare anche più di un'ora (in coda ordinatissima! 'sti inglesi!). E anche dove c'è meno traffico, bisogna stare attenti a prendere quello giusto, bisogna imparare ad ignorare molti (ma non tutti) i consigli che vengono elargiti con veemenza dai ragazzini che affollano le stazioni degli autobus di tutti i paesi e villaggi del Kenya... il primo ragazzino che ti viene incontro potrebbe avere una percentuale se riesce a farti salire su un determinato mezzo, e quindi vale la pena verificare che quello sia davvero il primo in partenza, che non ti stia facendo salire su un matatu a lunga percorrenza se devi percorrere solo 10km, e così via.

Su ogni matatu c'è un autista ed un bigliettaio/procacciatore d'affari, che è sempre la persona seduta più scomoda. Vive attaccato al finestrino con una spalla fuori per aprire al volo il portellone a far salire qualcuno... qualche volta il portellone gli resta in mano, oppure, sistemato un po' grossolanamente, non si apre più. I due posti davanti, alla destra dell'autista, sono i più ambiti, e può valer la pena lasciar partire il matatu precedente se ci si riesce ad assicurare questa posizione su quello dopo. Anche se il posto centrale non ha il poggiatesta e si viaggia con gli addominali tesi. I bambini stanno in piedi, occupano in quattro il posto di due adulti stretti. Ci si addormenta, durante i viaggi lunghi, appoggiati alla schiena di quello davanti. In altri momenti tutti parlano: di politica, di controlli stradali, di velocità di guida, di incidenti, di pioggia.

Tratto dal sito www.djemme.com

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