martedì 16 settembre 2008

Seduti sulla sponda del fiume

C’è una logica inversa nel mio scrivere, nel mio comunicare tramite i tasti dell’alfabeto…

Scrivere a voi che siete una moltitudine, silente senza far rumore, per scrivere di rimando a me stesso…

Costruire un castello di carta per imprimere maggiormente nella memoria, la mia.

E cosi si accumulano pagine, immagini, fotografie, mail e post, ma per farne cosa? La mente ha bisogno di inchiostro per ricordare? I ricordi hanno bisogno di bit informatici per funzionare? Chissà…

Non c’è forse una ragione, ma solo impalpabile sostanza, un fiume saturo di parole che scorre…

Che spedisco a voi, che ritornano a me

Buona lettura a chi siede sulla sponda del fiume e osserva

rrr


PS: alcuni miei colleghi sono convinti che stia scrivendo un libro. Io rispondo che la vita stessa è un libro.

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