Gli askari… gli askari sono quelli che hanno molte storie da raccontare e tanto tempo da spendere… cosi’, tra un giro di ronda e l’altro, tra un piatto di riso con fagioli e una sigaretta, un askari (uno dei guardiani) inizia a raccontarmi che nella vita vorrebbe diventare un busunnessman…
Business man? E che cosa vorresti fare? Quale business vorresti aprire?
Ci son tante cose che si potrebbero fare… e inizia a elencarmi tra sogni e bisogni una serie di attivita’ reditizzie che una persona potrebbe avviare:
- andare a prendere il latte nelle zone interne, nelle aree depresse dove c’e del bestiame, per poi rivenderlo a Malindi… (ma non ho ben capito la logistica e che mezzi potevan servire)
Business man? E che cosa vorresti fare? Quale business vorresti aprire?
Ci son tante cose che si potrebbero fare… e inizia a elencarmi tra sogni e bisogni una serie di attivita’ reditizzie che una persona potrebbe avviare:
- andare a prendere il latte nelle zone interne, nelle aree depresse dove c’e del bestiame, per poi rivenderlo a Malindi… (ma non ho ben capito la logistica e che mezzi potevan servire)
- andare a prendere il pesce dai pescatori nei villaggi, dove il turismo non ha ancora rovinato i prezzi e la piazza, comprandolo per pochi soldi e per poi rivenderlo a Malindi… (ma servon delle casse frigo e poi la corrente elettrica per frigorifero e congelatore…)
- andare a comprare della carne (un solo tipo di animale) direttamente dall’allevatore (fuori Malindi) per poi aprir un kiosko e cucinare la carne (stufata o grigliata), accompagnando il tutto con pentoloni fumanti di ugali (la polenta locale)
- comprare un tuk tuk (l’ape car della Piaggio) o un matatu (il pulmino 14 posti della Nissan) e iniziar a fare business coi trasporti, considerando il fatto che nelle tasche del proprietario, dopo aver pagato driver e gasolio, rimangono tanti bei soldini… (questo a dire loro)
- organizzare safari per i turisti (ma ormai son in tanti che lo fanno che l’offerta e’ satura e la concorrenza spietata…)
- oppure comprare una macchinetta elettrica per tagliare i capelli (una di quelle macchinette made in Cina), pagare a fine giornata un ragazzo per pochi scellini e creare cosi il proprio business…
Ascolto la sua lista dei desideri, le sue grandi “opportunita’”, e gli chiedo quale tra quelle elencate e’ quella maggiormente realizzabile in breve tempo e con il minor investimento di denaro…
Gia’ il denaro… il business senza denaro e’ come un sogno senza fantasia…
Quale business preferisci? Che cosa ti servirebbe?
Una macchinetta elettrica per tagliare i capelli… nel mio quartiere non c’e nessun altro parrucchiere! Sarei il primo! Basta costruire un kiosko con quattro assi dietro casa, allacciarsi con la corrente all’impianto di casa, comprare due specchi, cercare delle sedie e una poltrona, trovare un ragazzo che accetti di lavorare tagliando i capelli ed il business e’ assicurato!!
Si ok ok, ma per quali costi?
- 1000 ks (10 euro) per gli specchi
- 600 ks al mese per la bolletta dell’elettricita’
- le assi di legno le recupero da qualche parte
- per le sedie e la poltrona in qualche modo si fara’
- per il suo lavoro, pago il ragazzo a fine giornata 150 ks
- un mio amico mi ha detto che una buona macchinetta per tagliare i capelli la si puo’ comprare (nuova) per 4000 ks
Un taglio di capelli (ovviamente per uomini!) costa al cliente 50 ks (0,50 euro).
La cosa sta iniziando a entusiasmarmi e ho voglia di aiutare questo novello business-man che ha tanta voglia di cambiare l’attuale condizione economica della propria famiglia e il futuro dei propri figli…
Ok, ti voglio aiutare per l’avviamento lavori, la macchinetta te la compro io, poi tu ogni inizio del mese mi versi 500 scellini (5 euri!) sino a coprire la cifra prestata. Ok? Basta andar a comprar la macchinetta e dal mese prossimo si inizia! Pero’ prima parlane con tua moglie!!!
Gia la moglie… a casa con 2 figli piccoli e senza un lavoro… pero’ sono l’unica famiglia del villaggio ad aver la corrente elettrica in casa! In una casa in muratura!!!
“Chocha Hair Cut”, questo sara’ il nome, chiaro e semplice, il primo hair cut del villaggio!
(…)
Dopo una settimana: i sogni son sogni e la realta’ bussa alla propria porta…
Niente parrucchiere, mia moglie non ha lavoro ed e’ brava a far da mangiare, e’ meglio comprare un jiko con della legna e delle pentole, e cucinare nel villaggio… e cosi sfuma dissolvendosi nella cruda realtà il grande sogno del “Chocha Hair Cut”…
rrr
Ascolto la sua lista dei desideri, le sue grandi “opportunita’”, e gli chiedo quale tra quelle elencate e’ quella maggiormente realizzabile in breve tempo e con il minor investimento di denaro…
Gia’ il denaro… il business senza denaro e’ come un sogno senza fantasia…
Quale business preferisci? Che cosa ti servirebbe?
Una macchinetta elettrica per tagliare i capelli… nel mio quartiere non c’e nessun altro parrucchiere! Sarei il primo! Basta costruire un kiosko con quattro assi dietro casa, allacciarsi con la corrente all’impianto di casa, comprare due specchi, cercare delle sedie e una poltrona, trovare un ragazzo che accetti di lavorare tagliando i capelli ed il business e’ assicurato!!
Si ok ok, ma per quali costi?
- 1000 ks (10 euro) per gli specchi
- 600 ks al mese per la bolletta dell’elettricita’
- le assi di legno le recupero da qualche parte
- per le sedie e la poltrona in qualche modo si fara’
- per il suo lavoro, pago il ragazzo a fine giornata 150 ks
- un mio amico mi ha detto che una buona macchinetta per tagliare i capelli la si puo’ comprare (nuova) per 4000 ks
Un taglio di capelli (ovviamente per uomini!) costa al cliente 50 ks (0,50 euro).
La cosa sta iniziando a entusiasmarmi e ho voglia di aiutare questo novello business-man che ha tanta voglia di cambiare l’attuale condizione economica della propria famiglia e il futuro dei propri figli…
Ok, ti voglio aiutare per l’avviamento lavori, la macchinetta te la compro io, poi tu ogni inizio del mese mi versi 500 scellini (5 euri!) sino a coprire la cifra prestata. Ok? Basta andar a comprar la macchinetta e dal mese prossimo si inizia! Pero’ prima parlane con tua moglie!!!
Gia la moglie… a casa con 2 figli piccoli e senza un lavoro… pero’ sono l’unica famiglia del villaggio ad aver la corrente elettrica in casa! In una casa in muratura!!!
“Chocha Hair Cut”, questo sara’ il nome, chiaro e semplice, il primo hair cut del villaggio!
(…)
Dopo una settimana: i sogni son sogni e la realta’ bussa alla propria porta…
Niente parrucchiere, mia moglie non ha lavoro ed e’ brava a far da mangiare, e’ meglio comprare un jiko con della legna e delle pentole, e cucinare nel villaggio… e cosi sfuma dissolvendosi nella cruda realtà il grande sogno del “Chocha Hair Cut”…
rrr

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