lunedì 19 gennaio 2009

Paura in città


Ottobre 2002 - KENYA - Nairobi

Qualche giorno fa, a Nairobi, un leopardo ha gettato nello scompiglio la popolazione quando è stato visto aggirarsi per le vie cittadine. La polizia, subito avvertita, è intervenuta insieme ai ranger del Kenya Wildilife Service (KWS) per catturarlo. Il bellissimo animale, un maschio di circa tre anni, ha giocato a nascondino con le forze dell’ordine per circa tre ore. L’animale, molto scaltro ed intelligente, ha reso il compito degli uomini incaricati di catturarlo, veramente difficile.

Il fatto è iniziato nel quartiere Woodley di Nairobi verso le ore 10 e si è protratto per tutta la mattinata. Dopo l’avvistamento il leopardo si è spostato nella zona di Newbury Court ed è entrato nella casa di Mr. Ng’eno attraverso una finestra. Nascosto dietro un divano, ha iniziato a soffiare rabbiosamente non appena i ranger si sono avvicinati. La signora Janet Ng’eno e la donna di servizio sono rimaste bloccate al piano di sopra. Tutti i tentativi di catturarlo sono falliti, l’animale, troppo intelligente e svelto per le forze dell’ordine, spariva all’improvviso e la caccia doveva iniziare di nuovo.
Falliti tutti i tentativi, per stanarlo si è persino pensato di usare i gas lacrimogeni. È intervenuto anche un veterinario del KWS che ha provato ad addormentarlo sparando una freccia narcotizzante, ma l’arma ha fatto “cilecca”! Infine, quando gli uomini ormai disperavano, un agente è riuscito a trovare l’occasione propizia per sparare sette colpi ed uccidere il bellissimo animale.

Anche in questa occasione il Kenya ha confermato di non avere mezzi e uomini esperti per risolvere problemi anche semplici. L’uccisione del leopardo ha suscitato violente polemiche tra la popolazione, l’esemplare ucciso appartiene ad una specie ormai in via di estinzione a causa della diminuzione dell’habitat necessario e del bracconaggio. Peccato, perché l’uccisione poteva essere evitata!

UGO

Articolo tratto da:
http://guide.supereva.it/viaggi_safari/interventi/2002/09/119672.shtml

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