domenica 3 agosto 2008

Strade di Malindi


1 agosto 2008

Tamak. Non so come si scriva, ma so che è un problema. L'avevan rattoppata neanche un'anno fa, ma qui il tempo è capace di mangiarsi tutto. Indomabili ritornan le buche, e che buche!

Si rallenta, ma è impossibile schivar ogni voragine, dovresti aver le ali…

E cosi all'assordante rumore del tuc tuc ora si somma anche quello delle imprecazioni. Non so mai come faccian ad arrivare a casa intatte le mie uova. Che shakerate…

Il governo invece di dissuadere applicando dossi rallentatori, potrebbe ingaggiare uomini armati di piccone spacca tamak per far rallentare i mezzi, altrimenti ci lasci lì, oltre al culo dolente e alle craniate alla cappotta, anche gli ammortizzatori.


Ma il vero problema non è tanto questo, ma le bizzarre traettorie a zig zag che il driver è costretto a fare, schivandosi l'uno con l'altro. E cosi oltre ai sorpassi da galera, ora con le buche nasce il problema boda boda, i taxi bicicletta. Perché il piu grande o il piu veloce ha sempre la precedenza su tutto e tutti, come se si fosse una giungla d'asfalto.

Ogni tanto qualcuno finisce sotto, anche senza buche, vista la scarsa disponibilità a rispettare una qualsiasi norma di circolazione stradale. E se non finisce sotto, con la coda dell'occhio puoi veder lo sbisciolamento del ciclista-equilibrista seguito dal tonfo a terra per poter schivare driver impazziti.

E qui le categorie di persone alla guida son 2: o speedy dal piede di ghisa o lenti come tartarughe zoppe...

Welcome to Malindi!!!


Robato on the road

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